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Vincotto Sardo (Sa Sapa): L'Antico "Miele d'Uva" e il Segreto dei Dolci delle Feste

2019-11-26 12:32

Roberto

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Vincotto Sardo (Sa Sapa): L'Antico "Miele d'Uva" e il Segreto dei Dolci delle Feste

Scopri la Sapa (Vincotto Sardo): l'antico sciroppo di mosto d'uva. La ricetta originale, come riconoscere quella vera artigianale e l'uso nei dolci tipici.

Se assaggiate un Papassino o una Tilicca e sentite un retrogusto profondo, fruttato e leggermente affumicato, state assaggiando l'anima dolce della Sardegna: Sa Sapa (o Vincotto).


Non è vino, non è marmellata. È uno sciroppo denso e scuro, ottenuto dalla lunghissima bollitura del mosto d'uva. Un tempo, quando lo zucchero costava caro, la Sapa era il dolcificante naturale dei contadini e dei pastori.


âš ï¸ Attenzione: Vera Sapa vs. Imitazione Industriale

Oggi, purtroppo, la tradizione si sta perdendo. Nei supermercati si trovano bottiglie etichettate come "Sapa" che in realtà sono miscele di sciroppo di glucosio, caramello e aromi. Sono dolci, sì, ma piatti. La vera Sapa Artigianale è densa come il miele, scura come la notte e ha un sapore complesso che ricorda la prugna secca, il cioccolato e le spezie. Per trovarla, dovete cercare nelle piccole pasticcerie dei paesi interni o durante le sagre di Autunno in Barbagia.


🇠La Ricetta Antica (Metodo con Uva Appassita)

Questa versione è particolarmente pregiata perché usa uva fatta appassire leggermente, concentrando gli zuccheri naturali prima ancora della cottura.

Ingredienti:

  • Uva: 5 kg (Matura, nera o bianca. Ideale il Cannonau o il Vermentino)
  • Aromi: Scorza di 1 kg di Arance non trattate (biologiche)
  • Pazienza: Tanta (è l'ingrediente principale!)


Il Rituale della Preparazione:

  1. L'Appassimento: Non usiamo mosto fresco, ma uva "riposata". Appendete i grappoli in un luogo fresco e aerato per 10-15 giorni. Questo passaggio fa perdere acqua all'acino e concentra il fruttosio.
  2. La Spremitura: Staccate gli acini e schiacciateli in una terrina (o passateli al passaverdure a maglia larga). Lasciate riposare il tutto per 24 ore coperto da un telo. Poi filtrate con un canovaccio di lino pulito, strizzando bene per ottenere tutto il succo (mosto).
  3. L'Aromatizzazione all'Arancia: Prelevate solo la parte arancione della scorza (il bianco è amaro!). Lasciatela a bagno in acqua fredda per 2 giorni cambiandola spesso, poi tritatela finemente o lasciatela a pezzi grandi da togliere alla fine.
  4. La Lunga Cottura: Mettete il mosto e le scorze in un paiolo (l'ideale sarebbe di rame, su caddargiu). Cuocete a fuoco dolcissimo. Il liquido deve sobbollire appena. Mescolate spesso. La Sapa è pronta quando il volume si è ridotto a un terzo (circa 3-4 ore di cottura). La prova del nove: Ne versate una goccia su un piattino inclinato; se scorre lentamente come miele, è pronta.


🰠L'Oro Nero nei Dolci Sardi

Senza la Sapa, molti dolci sardi non esisterebbero:

  • Pan di Sapa (Pan'e Saba): Un dolce scuro, ricco di noci, uvetta e mandorle, tipico di Ognissanti.
  • Tiliccas: Sfiziosi gioielli di pasta violada ripieni di sapa e mandorle.
  • Pabassinos: I biscotti glassati con uvetta, dove la sapa arricchisce l'impasto.
     

 

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