È uno dei Borghi più belli d'Italia. Ma può diventare una trappola se non sai come muoverti.
Castelsardo è una cartolina vivente: un borgo fortificato a picco sul mare che guarda la Corsica. È una tappa obbligatoria per chi soggiorna a Villa Malvasio (dista solo 30 minuti da noi), ma va affrontata con astuzia per evitare che la gita si trasformi in una coda stressante sotto il sole.
Ecco il nostro itinerario collaudato per goderti la storia senza la fatica.
1. La tappa obbligatoria: La Roccia dell'Elefante
Prima ancora di arrivare in paese, lungo la statale 134, ti imbatterai in una scultura naturale che sembra uscita da un film fantasy. La Roccia dell'Elefante è un masso di trachite eroso dal vento che ha preso la forma perfetta di un pachiderma seduto.
Consiglio Insider: Non fare solo la foto dalla strada! Parcheggia con attenzione e avvicinati a piedi. Noterai che all'interno della roccia ci sono delle Domus de Janas (tombe preistoriche) scavate millenni fa. È un monumento archeologico, non solo geologico.
Â
2. La Strategia "Anti-Traffico" (Fondamentale!)
Il borgo antico è arroccato su un promontorio e le strade sono strette. D'estate, provare ad arrivare in auto fino alla piazza centrale (Piazza Nuova) è un rischio: spesso il traffico è bloccato e si resta incastrati senza via d'uscita. Attenzione al Porto: Molti turisti sbagliano e lasciano l'auto al Porto Turistico, non sapendo che dista quasi 2km dal centro! Evitalo se non vuoi fare una lunga scarpinata sotto il sole in salita.
La mossa giusta: Cerca parcheggio lungo l'arteria principale (Via Roma e traverse) nella parte bassa del paese, oppure sfrutta le aree di sosta a pagamento (strisce blu) ben segnalate ai piedi della salita. Una volta lasciata l'auto qui, sei nel punto strategico: puoi salire a piedi verso il Castello (una passeggiata in salita ma fattibile) oppure aspettare la navetta urbana che collega la via principale con l'ingresso del centro storico.
3. La conquista del Castello (A piedi)
Una volta arrivato all'ingresso del borgo, inizia la vera magia. Castelsardo va esplorata a piedi. Entra dalle porte delle mura e perditi nei vicoli stretti (i "carruggi").
Cosa guardare: Non guardare solo il mare, guarda le porte delle case. Spesso vedrai le signore del paese sedute fuori a intrecciare i famosi Cestini di Castelsardo. È un'arte antichissima che si tramanda di madre in figlia. Se vuoi un souvenir autentico, compralo direttamente dalle loro mani.
4. Il Castello dei Doria e la vista mozzafiato
In cima ti aspetta il Castello (visitabile, ospita il Museo dell'Intreccio) e le terrazze panoramiche. Da qui, e dalla vicina Cattedrale di Sant'Antonio Abate (famosa per il campanile a picco sul mare ricoperto di maioliche colorate), la vista spazia su tutto il Golfo dell'Asinara. Nelle giornate limpide, la Corsica sembra così vicina da poterla toccare.
5. Dove mangiare (senza trappole)
Castelsardo è piena di ristoranti turistici con "Menu Fisso". Diffida di chi ti invita dentro con troppa insistenza per strada. Se vuoi mangiare pesce fresco davvero, cerca i ristoranti defilati nelle viuzze alte o quelli frequentati dai locali. Oppure, chiedici consiglio prima di partire: ti prenoteremo un tavolo dove l'aragosta è locale, non importata.
Conclusione: Il momento perfetto Il momento migliore per salire a Castelsardo? Il tardo pomeriggio. Il caldo diminuisce, la luce del tramonto infuoca le rocce e il campanile, e la maggior parte dei gruppi turistici in pullman sta andando via. Avrai il borgo (quasi) tutto per te per un aperitivo indimenticabile.
Dopo la scarpinata al Castello, non c'è niente di meglio che tornare nella tua Suite con Jacuzzi privata (https://www.villamalvasio.com/camere) per sciogliere i muscoli.
Â

